Al castello di Alice Stori Liechtenstein tra design e storia.

Ritratto di Alice Stori Liechtenstein. Photo Federico Floriani

Ritratto di Alice Stori Liechtenstein. Photo Federico Floriani

Nell’affascinante cornice del castello medievale di Hollenegg avrà luogo Morphosis, una mostra che esplora come i cambiamenti avvengono per evoluzione.

Dopo il grande successo dello scorso anno, a Hollenegg in Austria - dal 5 all' 8 maggio –, si terrà la terza edizione di Schloss Hollenegg for Design. Un progetto ideato da Alice Stori Liechtenstein, curatrice e insegnante di progettazione ai master della scuola di FH Joanneum, che aprirà le porte del proprio castello per ospitare opere di design contemporaneo accostate ad oggetti di antiquariato. Le abbiamo chiesto di raccontarci la nuova edizione.

L'allestimento di una sala del castello. Photo Federico Floriani

L'allestimento di una sala del castello. Photo Federico Floriani

Come è nato il progetto Schloss Hollenegg for Design?
Quando ci siamo trasferiti in campagna tre anni fa mi sono resa conto che il castello era una risorsa incredibile sotto moltissimi punti di vista. Mio marito ed io volevo dare nuova vita al posto, creare qualcosa per la comunità, e allo stesso tempo lasciare una forma di eredità. Così ho adattato il format molto comune del artist in residence per i designer, e ogni anno organizziamo una mostra collettiva. 

Quali sono le novità di questo anno?
Lex Pott e Stephanie Hornig sono stati designer in residence l’estate scorsa ed entrambi hanno sviluppato un progetto nuovo ispirandosi al castello e alla sua storia. 
Lex Pott ha progettato un lampadario per una stanza che fino ad oggi non aveva illuminazione elettrica e Stephanie Hornig ha creato una famiglia di oggetti in argento per la vecchia sala da pranzo invernale. Per produrre gli oggetti in argento abbiamo collaborato con Jarosinski & Vaugoin, argentieri storici di Vienna. 

Da dove nasce il tema Morphosis?
Morfosi é un cambiamento continuo, senza inizio e senza fine, che non avviene solo nel mondo naturale, di piante e animali, ma anche a livello di abitudini, di società, di cultura e morale. Siamo in un periodo di grande cambiamento, a livello storico, politico, ma anche in termini di design. E questo cambiamento, anche se rapido, avviene più spesso per evoluzione che non per via di una rivoluzione. Ho riflettuto che se impariamo a notare i piccoli cambiamenti mentre avvengono, siamo in grado di agire ed intervenire in prima persona dove necessario e importante. Il design può essere uno strumento utile per illustrare la morfosi, ma anche come catalizzatore per il cambiamento. 

Qual è il ruolo del design contemporaneo?
La definizione di design non è mai stata così ampia e credo molto che questa sia un’opportunità incredibile. È ai confini che succedono le cose più interessanti. 
Il design dovrebbe essere un ponte tra scienze e arti e ha un importante ruolo in quanto lente attraverso la quale leggere la società contemporanea. 

Un talento creativo a cui sei particolarmente legata.
Con Mischer’Traxler, che sono stati designer in residence nel 2015, abbiamo costruito un rapporto speciale e collaborato a vari progetti con grandi soddisfazioni. 
Un’altro designer che stimo molto e con cui lavoro molto volentieri é Dean Brown, anche lui é stato designer in residence a Hollenegg.

Esterno del castello di Hollenegg. Photo Federico Floriani

Esterno del castello di Hollenegg. Photo Federico Floriani