I diversi mondi di Maarten Baas

Maarten Baas, designer olandese, classe 1978, si laurea alla Design Academy di Eindhoven nel 2002.

Il successo arriva rapidamente, a soli 31 anni si è aggiudicato il premio di “Designer of the year” per Design Miami ed è celebrato da gallerie e musei di tutto il mondo.

I suoi progetti sono al confine tra arte e design e raccoglie spunti, dalla musica, dal cinema, dalla tv, dal teatro e dalla gente.
Le sue creazioni sorprendono sempre, esprimendo in modo intuitivo personalità e talento.

L’ho incontrato a Milano, in occasione del Fuorisalone 2014.
Il suo show “Baas is in town” ha rappresentato uno dei momenti più creativi e stupefacenti di tutta la Design Week.

L’INTERVISTA


Molti dei tuoi oggetti sono realizzati a mano. Oggi cosa rappresenta per te l’artigianalità?

Non è una questione di preferire l’artigianalità, ma ci sono diversi vantaggi quando realizzi qualcosa a mano piuttosto che industrialmente.
In particolare l’estetica che prediligo, è molto più complessa da realizzare industrialmente. Inoltre, credo che non sia necessario creare milioni di prodotti uguali, se il costo può essere coperto realizzando solo 10 o 100 pezzi, per me è perfetto. E mi piace ideare oggetti in modo personale, e avere un team di persone che si divertano lavorando; tutto questo è parte del processo e del risultato finale.

Most of your objects are handmade. What does handicraft mean for you today?

It’s not that I prefer handmade just for the sake that it’s handmade, but there are just a lot of advantages when you make something by hand instead of industrially. Especially the estethics that I like most, are just more difficult to make by an industrial process. Moreover, I don’t think it’s necessary to make thousands of the same product, if it can be done and the costs can be covered by making only 10 or 100, it’s fine with me. And I like making things in a personal way, to have the team of people enjoying what they make, it’s all part of the process and the end result.

Quale tipo di materiale preferisci utilizzare?

Non c’è un materiale specifico che preferisco. Inizio sempre dall’idea di cosa voglio comunicare e poi penso che tipo di oggetto e in che tipo di materiale implementarlo, credo sia sufficiente.
Se avessi iniziato da un materiale preferito non avrei mai realizzato Real Time, che per modo di dire è fatto di “film”.

Which materials do you prefer to use?

There are no specific material I prefer. I always start by the idea of what I want to communicate, and than I think what kind of object in what kind of material is sufficient. If I would start from a favourite material I wouldn’t ever made Real Time, which is made of “film” so to say.

Durante la Design Week il tuo show era un mix perfetto di design, arte e teatro. Qual è il tuo rapporto con il teatro?

In tutta la mia vita il teatro mi è sempre piaciuto, recitavo da quando avevo 12 anni e all’Accademia di design ho realizzato una tesi e fatto un stage sul design per il teatro. Nonostante sia andato più nella progettazione del prodotto, in seguito, passo dopo passo, ho unito i due mondi, di cui il mio show a Milano ne è il risultato. Mi piace mescolare i diversi mondi. Musica, film, design, teatro: tutti insieme come una nuova disciplina perfetta.

During the Design Week your show was a perfect mix of design, art and theatre. Which is your relashionship with theatre?

I like theatre all my life, I actively played theatre since I was 12, and in the design academy I made thesises and my internship about theatre design. However, I went much more into product design later on, and step by step I combined the two worlds, of which my show in Milan was one of the most obvious results. I like to blend various worlds together. Music, film, design, theatre: all mixed together as a new discipline.

Qual è la tua vision riguardo gli oggetti e cosa ti piacerebbe ancora realizzare?

Realizzo sempre ciò che mi piace fare. Questo, fino a due settimane fa, era lo show  che ho messo in scena a Milano. Sto già lavorando al prossimo progetto, ma non posso parlartene ancora. Continuo a mescolare i mondi come descritto sopra.

Which is your vision about objects and what would you still like to create?

I always directly make what I want to make. So until two weeks ago that was the show that I showed in Milan. The next thing is in process, and I can’t tell about it yet. I will keep on blending the worlds as I described before.

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